Audi mantiene il comando in GT3, dopo la gara al Mugello

A metà stagione i piloti Audi comandano in entrambe le categorie del GT3 italiano

• Quinti al Mugello, a Mapelli-Albuquerque restano dieci punti di vantaggio in SGT3
• Il secondo posto di Zonzini-Russo vale il primato GT3 per il duo della R8 LMS ultra

Scarperia e S. Piero (FI) – Sette gare da disputare e sette alle spalle con quella di oggi al Mugello: a metà stagione splende alto il sole sui quattro piloti Audi Sport Italia. Partito in prima fila accanto a Daniel Mancinelli, Marco Mapelli ha tenuto la ruota del ferrarista per tutta la gara, riuscendo anche ad occupare fugacemente la prima posizione al momento del cambio pilota. Ma i 30" di handicap da scontare in corsia box per gli ottimi risultati precedenti che avevano portato lui e Filipe Albuquerque al primo posto in classifica hanno comportato per il collega portoghese il rientrare in pista solo all'ottavo posto. Una seconda parte di gara concreta ha portato il pilota di Coimbra a chiudere quinto, solo una posizione dietro alla Ferrari 488 di Mirko Venturi e Stefano Gai. Nemmeno a farlo apposta proprio i loro più prossimi rivali nel campionato piloti SuperGT3. Così a fine giornata il margine sui rivali era sceso di appena un punto: da undici a dieci. Terzi sono adesso i vincitori di oggi Riccardo Agostini ed Alberto Di Folco, ma i piloti Lamborghini sono a venti punti dai leader.

Se la coppia della nuova R8 LMS è da qualche tempo abituata ad essere leader, quella della R8 LMS ultra al Mugello leader (tra le GT3) lo è diventata per la prima volta grazie al quinto podio in altrettante gare. Partito al comando Eddie Cheever III, stavolta è toccato all'argentino Matias Russo tirare fuori le unghie per entrare in zona podio a inizio gara: malgrado la poca familiarità con la pista il pilota di Paranà per tutta la gara ha pressato il toscano Alessandro Baccani, riuscendo a togliere il secondo posto della classe GT3 alla Porsche subito prima di cedere il volante al collega Emanuele Zonzini al dodicesimo giro. Il sammarinese, ormai abituato alle rimonte, dopo aver scontato 30" di handicap in corsia box si gettava all'inseguimento da una scomoda quinta posizione di classe e sedicesima assoluta. Senza battere ciglio e con ostinazione Zonzini risaliva con un passo invidiabile (nel finale all'altezza dei piloti in zona podio della classifica assoluta) fino all'undicesimo posto della generale e ad appena nove decimi dalla rivale diretta 458 Italia di Federico Leo, subentrato al collega ferrarista Cheever.